L’anatocismo bancario è quel meccanismo in base al quale le banche calcolavano gli interessi sugli interessi maturati nei trimestri precedenti: per esempio se su una somma mutuata di 1.000 €, alla fine del I trimestre era maturato il 10% di interessi, dal 1° aprile conteggiavano gli interessi non più su 1.000 € bensì su 1.010 €. E così via, producendo un effetto “valanga”.
Tale prassi è stata applicata dal settore bancario a tutti i rapporti debitori di conto corrente ed ha fatto sensibilmente lievitare il costo del denaro ed ha messo in seria difficoltà non tanto le famiglie e i consumatori, in quanto in modo molto limitato le stesse hanno richiesto e ottenuto scopertura di conto, quanto gli artigiani e le piccole imprese che utilizzano da sempre le scoperture di conto e le anticipazioni su conto corrente quale strumento indispensabile della propria attività imprenditoriale e lavorativa, pur essendo stata la prassi dell'anatocismo utilizzata dalle banche anche per il calcolo degli interessi sul conto corrente delle famiglie e dei consumatori, avendo però per questi ultimi effetti molto limitati in quanto i conti correnti sono da tempo, per la loro scarsa remunerazione, utilizzati per la gestione di somme molto modeste e transitorie.
Gli effetti dell'anatocismo, quindi, sono stati particolarmente sensibili, come detto, per gli artigiani e le piccole imprese che spesso per tale motivo si sono trovate in grosse difficoltà e addirittura sono state costrette a chiudere o fallire per l'intollerabile peso del debito indebitamente accumulatosi.
Le Sezioni Unite della Cassazione, con la sentenza 21095 del 4 novembre 2004, hanno definitivamente confermato un orientamento della Suprema Corte che ormai poteva essere considerato consolidato: la nullità della prassi del calcolo degli interessi sugli interessi.
La modem è in grado di offrire un servizio qualificato al fine di recuperare, con interessi e rivalutazione gli importi pagati agli istituti bancari non dovuti.
In singoli casi in cui l'anatocismo è stato fonte di ulteriori danni (chiusura dell'attività, fallimento, ed altro) si chiederanno i predetti ulteriori danni anche in via equitativa.
Sono previste agevolazioni per gli iscritti alla CGIL. |